Deposito pratiche Ufficio Tecnico Regionale di Pordenone

24.06.2020

 

L’Ordine continua a ricevere quotidiane segnalazioni da parte degli iscritti relativamente a problematiche riscontrate nel deposito delle pratiche presso l’Ufficio Tecnico Regionale di Pordenone, sia in ordine all’evasione delle pratiche, sia in relazione ai problemi causati dalla chiusura non chiara dell’ufficio in alcune giornate.

Il Consiglio dell’Ordine, ben conscio della difficile situazione creatasi, sia a causa dell’emergenza sanitaria, sia per problematiche interne dell’Ufficio causate della carenza di personale, già in data 6 maggio 2020 con PEC prot. n. 606/2020, aveva chiesto alla Direzione centrale infrastrutture e territorio  l’istituzione di opportune procedure che permettessero di garantire il servizio agli utenti e  consentire la regolare ripresa delle attività dei cantieri, sia per quanto atteneva l’inizio dei lavori per i casi non soggetti a procedimento autorizzativo, sia per quelli soggetti ad autorizzazione, per i quali era indispensabile ottenere tempistiche certe per l’esame delle pratiche.

Visto il perdurare delle criticità il Consiglio si è successivamente attivato più volte, mediante contatti informali con i funzionari dell’Ente e, pur comprendendo le difficoltà organizzative dell’Ufficio, ha risollecitato l’adozione di interventi in grado di  limitare i disservizi riscontrati o quantomeno stabilire delle procedure che riducano i problemi  all’utenza. Non è tuttavia giunto a tutt’oggi un riscontro formale da parte della Regione.

Il Consiglio continua comunque a mettere in atto tutti gli interventi in proprio potere, affinchè la situazione venga risolta prima possibile sollecitando anche  l’adozione di interventi strutturali da parte della Regione per risolvere i problemi di gestione degli uffici.

Inoltre l’Ordine, attraverso la Federazione Regionale degli Ordini del FVG, sta interloquendo con la Regione in relazione alla procedure di inoltro telematico dei depositi strutturali (sia per quelle già in atto, che per quelle ancora da istituire). Obiettivo prioritario, oltre alla richiesta di semplificazione delle procedure, è quello di far si che l’utilizzo del mezzo telematico comporti un miglioramento del servizio e non un ulteriore appesantimento burocratico, con aggravio dei tempi di risposta da parte dell’Ente, rispetto ad una situazione, consolidata nel tempo, che forniva garanzie di sufficiente efficienza e velocità.